Comune di Ortacesus

Storia del Comune

Percorrendo le varie tappe storiche di questo caratteristico paese si scopre che l'uomo abitò queste terre fin dalla preistoria. Lo testimoniano alcuni ritrovamenti come il nuraghe "Domu de s'orcu", al confine con Guasila, e tracce di antiche costruzioni romane presso la fonte "Sa mitza siddi", che fanno pensare alla presenza di un antico villaggio chiamato Siddi. Sulla nascita del piccolo borgo non si hanno notizie certe, in qualche documento compare con il nome di Ozrokesus, forse ad indicare gli abitanti di Orzoco. In altri documenti, risalenti all'anno Mille, compare con il nome di Orzochesos, che col tempo fu trasformato in Ortachesus. Ciò si legge negli scritti del 20 luglio 1219 in cui il giudice di Cagliari Trogodorio fece donazione della contrada di Trecento al figlio Salucio de Laccon. Nel periodo giudicale Ortacesus era una piccola realtà dotata di personalità giuridica propria che mantenne fino al 1258, anno in cui il giudicato di Cagliari cadde e il territorio passò prima sotto il dominio pisano e poi sotto il controllo degli aragonesi nel 1324. Nel 1364, dopo anni segnati da sanguinose lotte, i pisani lasciarono l'Isola e Ortacesus passò nuovamente sotto il controllo degli aragonesi. Venne ricompreso nella Contea di Villasor, feudo della famiglia degli Alagon che divenne successivamente marchesato. Nel 1478 il marchesato, compresa la villa di Ortacesus furono annessi al patrimonio regio. Nel 1718 il Trattato di Londra mise definitivamente fine alla dominazione spagnola, durata ben quattro secoli. Nel 1839 il Carlo Alberto emanò una legge che aboliva i feudi e Ortacesus fu riscattato dal fisco regio piemontese ai De Silva Alagon, trasformandolo in comune del Regno. La tipologia abitativa di Ortacesus è simile a quella trexentina. Il centro abitato sorge in un'area territoriale, con insediamenti ravvicinati, lungo il percorso da Senorbì a Guasila. Molto suggestiva la chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro, sita nella parte centrale del paese. Fu costruita tra la fine del 1500 e i primi del 1600 in stile gotico-catalano.